Foto

Iscrizione alla mailing list

Google Gruppi
Iscriviti a azioneindipendente
Email:
Visita questo gruppo
Scrivici azioneindipendente@libero.it
Visualizzazione post con etichetta Le nostre lettere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le nostre lettere. Mostra tutti i post

domenica 13 gennaio 2008

SIMETta a dieta



Abbiamo provveduto a denunciare la sparizione dei buoni pasto che la Società Simet è tenuta a pagare ai lavoratori della Tevere scarl. Chiaramente la denuncia è stata firmata da una ventina di lavoratori, spedita ai destinatari e fatta pervenire via fax all'Atac, alla Commissione Sicurezza Lavoro del Comune di Roma, alla Tevere scarl e alla stessa Simet (società calabrese), la quale continua a prendersi gioco degli autisti con la scusa che le cartucce colorate della tipografia sono finite!!

PROVERBIO CALABRESE: Sordi fannu sordi, piducchi fannu piducchi.
Chi è ricco diventa sempre più ricco, chi è pidocchioso rimane sempre pidocchioso.



Roma, 29/12/2007


Spett.le Dpl-Roma
via Maria Brighenti, 23 - 00159 Roma

e p.c. Spett.le Assessora al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche giovanili:
Alessandra Tibaldi
Via R. Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma






Oggetto: Violazione accordo aziendale alla Simet spa

L'azienda Simet spa, con sede in Via di valleranello, 271 – 00128 – Roma è coinvolta quale aderente al CO.TR.I. - Consorzio Trasporti Italiano - con sede in Via Raffaele Costi S.N.C, socio della Società Consortile a r.l. TEVERE TPL, appaltatrice di una quota di linee urbane pari a circa il 20% del totale nel trasporto pubblico locale di Roma.
L'oggetto dell'appalto è nella sostanza lo svolgimento del servizio di trasporto sulle linee che servono la periferia della città e, per intero, lo svolgimento del servizio notturno.
La suddetta società è tenuta, grazie all’accordo aziendale sottoscritto il 22 giugno 2007 tra le OO.SS CGIL CISL e UIL e la Tevere Tpl, che deve essere assolutamente applicato a tutte le consorziate, ad istituire buoni pasto a favore del personale viaggiante a partire dal 01/07/2007.
Purtroppo, ad oggi, questi incentivi sono stati retribuiti parzialmente e solo per le mensilità di luglio e agosto.

mercoledì 26 settembre 2007

Azienda unica del Tpl....questo fantasma!





Dopo sette anni di privatizzazione selvaggia del Trasporto pubblico locale (Tpl) ci si interroga ancora se sia stata un bene o un male per la città di Roma quest'aria di liberismo.
Sicuramente un bene, se la vediamo nell'ottica dell'imprenditore, visto che il rischio di impresa è vicina allo zero in un settore finanziato per il 65% dalle tasse dei contribuenti, in un contesto in cui non si sa se i soldi destinati al Tpl vengano poi usati per altri fini aziendali, dove il costo del lavoro è stato drasticamente abbattuto, dove regna la negligenza di chi dovrebbe garantire al cittadino un servizio pubblico di qualità, mentre quest'ultimo continua a non sapere chi è la Tevere Tpl scarl, come inizia il suo percorso nella città di Roma e quali sono i suoi (troppi) limiti, quelli che penalizzano l'utenza di periferia e i lavoratori.
Pessimo invece è il giudizio di chi vive e lavora grazie ai bus di periferia, di chi vorrebbe il sorriso stampato sul volto dell'utenza, soddisfatta del servizio e convinta sempre più che il mezzo pubblico è la panacea del mal di traffico in questa città, in cui il puzzo dello smog ti rimane nei polmoni per tutta la giornata. E invece sono ancora cui a capire come mai i mezzi sono fermi da tempo immemorabile al deposito, senza scorte che coprano il turno e senza nesuno che si preoccupi di ripararle, come mai alcune aziende usano personale in nero o di bus turistici nel servizio di linea e come mai i controlli latitano. L'Atac è un soggetto fantasma che si preoccupa solo di incassare il denaro proveniente dalla vendita dei biglieti o dalle multe elargite, senza visionare meticolosamente la qualità del servizio pubblico gestito dalla Tevere Tpl.
Atac, se ci sei batti un colpo.......



lunedì 17 settembre 2007

E' ora di cambiare



Alla TROTTA BUS
Via di Castel di Leva, 116
00134 – Roma

Alla Simet S.p.a
Via di Valleranello 271
00128 Roma

Alla Filt-Cgil
Via G.B. Morgagni, 27
00161 ROMA

Alla Fit-Cisl
Via Antonio, Musa n. 4
00161 Roma

Uil Trasporti
Via di Priscilla, 101
00199 – Roma

Al Consorzio Trasporti Italiani Co.Tr.I
Via Raffaele Costi S.N.C.
00155 Roma


Alla Tevere TPL s.c.ar.l
. Via Raffaele Costi S.N.C.
00155 Roma

All'ATAC S.p.A.
Via Ostiense 131L
00154 Roma

Al Sig. Sindaco
Via del Campidoglio, 1
00100 Roma

e, p.c. Alla stampa




Oggetto: trattamento economico e normativo del personale


In relazione al ventilato trasferimento del personale impegnato nel Trasporto Pubblico Locale della città di Roma dalla ditta SIMET S.p.a alla ditta TROTTA BUS - ad ognuno dei soggetti cui la presente è inviata per quanto di sua pertinenza e responsabilità e per conoscenza agli organi di informazione – si fa rilevare quanto segue.
La costituzione della società Consortile Tevere Tpl s.c.ar.l. - società di scopo, ovvero costituita proprio per realizzare l'oggetto dell'appalto in sostituzione e armonizzazione delle preesistenti Associazioni Temporanee d'Impresa (ATI), doveva trarre la propria stessa ragion d'essere (questo è lo scopo della costituzione di una società consortile!) nell'organizzazione presso un unico soggetto giuridico della direzione, dei mezzi, dei materiali, delle attrezzature e del personale necessario all'adempimento degli obblighi contrattuali assunti.
Nella sostanza, ferme restando l'autonomia e la capacità d'impresa di ogni soggetto interessato al di fuori dell'appalto inerente il TPL del Comune di Roma, ciascuno di questi avrebbe dovuto, all'atto della costituzione della società consortile e, successivamente, sulla base delle necessità emergenti, trasferire alla società consortile i mezzi, i materiali, le attrezzature e il personale necessario all'assolvimento degli obblighi contrattuali.
Nella sostanza questo non è avvenuto ed, anzi, assistiamo alla frantumazione gestionale ed organizzativa del servizio pubblico affidato alla Tevere TPL s.c.ar.l. in una miriade di imprese, espressione di un ulteriore livello di ramificazione (il CO.TR.I:), rispetto a quello derivante dalle Associazioni Temporanee d'Impresa che si sarebbe voluto razionalizzare.
Gli effetti di questo stato delle cose sono tanto evidenti quanto devastanti, con pesantissime ricadute sia sulla qualità e sicurezza del servizio a scapito degli utenti della periferia romana – su cui insistono le linee appaltate alla Tevere TPL s.c.ar.l. - e sia a scapito del personale, sottoposto a orari e turni di lavoro inaccettabili, e pesantemente discriminatorio rispetto al trattamento degli autisti Trambus che, a parità di mansioni e lavoro, percepiscono una retribuzione superiore anche del 30%.
Premesso quanto sopra, dobbiamo ancora una volta denunciare come ciò sia fonte di un'ulteriore danno e discriminazione per i lavoratori.
Infatti, le aziende che per conto della società consortile esplicano materialmente il servizio, “ritengono” di non essere obbligate a garantire ai propri dipendenti i trattamenti economici e normativi, non solo vigenti per la categoria in generale, ma nella stessa società Consortile di cui sono – per l'espletamento dell'appalto - una mera articolazione organizzativa.
Rilevato come questa pretesa sia in violazione e contrasto sia con l'articolo 36 dello Statuto dei Lavoratori e sia con il complesso della legislazione e della giurisprudenza relativa agli appalti pubblici, ivi comprese le forniture di servizi pubblici, peraltro, retribuite in maniera maggioritaria con denaro pubblico, gli scriventi chiamano tutti i soggetti cui la presente è inviata ad attivarsi in ogni sede sulla base delle rispettive facoltà e competenze.
In caso di inerzia, gli scriventi preannunciano sin d'ora ogni azione a propria tutela, sia nei confronti dei responsabili diretti, e sia nei confronti di chi la legge chiama a rispondere in solido per le inadempienze e le violazione di quelli.
Roma, 12/09/2007

Azione Indipendente

mercoledì 5 settembre 2007

Davide contro Golia









Un nostro collega ha lasciato un nuovo commento sul post "SCIOPERO FAISA IL 18/05/2007" che vi invito a leggere, come pure la lettera scritta da uno dei fondatori di A.I. in risposta ai suoi quesiti e a tutti quelli che hanno permesso questa situazione logorroica.


"sono un vostro collega della tevere tpl. Volete iniziare a lottare? Cancellatevi dai sindacati confederali collusi con il Comune e con questa azienda di sciacalli!! ma chi credete che tenga tutto in piedi, noi? Penso proprio di no, sono i confederali; iniziate a chiudere il vostro telefonino personale per tutte le comunicazioni che riguardano l'ambito lavorativo durante il vostro orario lavorativo, usate le cabine telefoniche pubbliche ( se ne riuscite a trovare qualcuna !?); l' 8 settembre dite no alla notte bianca vediamo se ci va Cialone a guidare per 30 euro in più tutta una notte, iniziate a lottare, fate il minimo indispensabile. Lavorate per quanto vi pagano e cioè 1000 euro e quindi un ca..zo! meno di niente, lottate tutti non abbiate paura !"




Lettera aperta ai colleghi



La continua ricerca, per rappresentare un simbolo carico di sani principi, e di lotte: per l’equità sociale, per l’emancipazione culturale; e soprattutto per dare voce ai più deboli, i quali solo se liberati dall’oppressione della penuria possono realizzare compiutamente la loro possibilità di riscatto, elevandosi a cittadini di una comunità che li vuole partecipativi,
ci impone onestà e responsabilità.

Crediamo che proprio da qui si debba partire, anche a livello locale, responsabilità e onestà, per proporre politiche mirate a migliorare le condizioni di chi ogni giorno combatte per sopravvivere, e che lavorando produce ricchezze, ma senza goderne i frutti da egli stesso prodotti, necessari a soddisfare bisogni che gli permettano di vivere dignitosamente.
Dunque adoperarsi per ridistribuire le ricchezze prodotte, sotto forma di salari adeguati, sussidi per i più bisognosi e servizi ai cittadini.
Come in una sana famiglia bisogna aiutarsi, riscoprire il gusto della semplicità, della cooperatività.
E’ per questo che Azione Indipendente, dopo un confronto costruttivo, e con uguali intenti si legano al Comitato di lotta e alla CUB RdB: per lottare contro l’inquinamento morale, che ha intossicato l’uomo, rendendolo incapace di comprendere l’importanza del rispetto per il mondo naturale condiviso, e i suoi compagni uomini, con il quale deve necessariamente cooperare per giungere ad un concreto sviluppo.

Colleghi cittadini, aderire a queste realtà, significa voler sanare gli squilibri prodotti da una società troppo egoista e capitalista, dove il più forte economicamente impone usi e costumi che danneggiano il corretto vivere civile.

Chi si oppone a questi principi ?

Chi con false teorie, difende il proprio egoismo, affermando che i sussidi impigriscono l’uomo; è a questi che vogliamo ricordare, che il concetto di schiavitù nasce dall’esigenza di far fare ad altri uomini il lavoro che responsabilmente dovrebbe essere suddiviso tra tutti.
Chi come noi crede che, ogni ”essere” debba avere la possibilità di progettare il proprio futuro, sa bene, che il lavoro è un impegno sociale, come pagare le tasse e rispettare le regole civili di convivenza pacifica, ma tutto ciò sembra che valga solo per chi non possiede nulla.

Qualunque altra ideologia, che propugna, regole da giungla, del tipo “ vinca il più forte”, non tiene conto del senso del vivere in una società organizzata; il primo esempio di questa organizzazione è la famiglia, dove le ricchezze prodotte sono disponibili per tutti i membri, dove chi lavora mantiene materialmente chi studia, dove chi è sano aiutata chi,per un fato avverso non lo è.

Siamo convinti che oggi vi sia la necessità di riproporre con vigore, un ideologia che abbia a cuore le sorti della classe lavoratrice, la quale ne mantiene in piedi un’ altra che dirige e che molto spesso falsifica la realtà; le risorse ci sono, ma sono distribuite in maniera squilibrata, servono a soddisfare i falsi-bisogni di pochi, i quali sono gli stessi che dicono che bisogna sacrificarsi, essere produttivi, e che usano le ricchezze prodotte per imporre regole vessatorie, che limitano il bisogno di “pace”.

Senza volere, quando si parla di ricchezze si arriva ad affrontare discorsi molto politici ed intellettualmente impegnativi, che spesso non sono affrontabili, per esigenze di vita, da chi è impegnato in una lotta più imminente: Sopravvivere con un salario inadeguato ! !

Allora preoccupiamoci di dare a tutti la possibilità di progettare il proprio futuro, dandogli la possibilità di esprimere le opinioni su argomenti di tale portata, qualcuno avrebbe detto: impariamo a tutti a conoscere le lingue, per dialogare con comprensione.
Un concreto sviluppo deve comprendere l’emancipazione dell’uomo, elevarlo a cittadino di una società civile.

Azione Indipendente e chi la rappresenta è impegnato in un progetto di sviluppo, mirato al miglioramento di questa società, per dare a tutti la possibilità di progettare il futuro. I colleghi di Azione Indipendente. www.azioneindipendente.blogspot.com

venerdì 15 giugno 2007

Qualità nel Tpl della Tevere

Cari cittadini,
in questo periodo di lotta da parte dei lavoratori della Tevere Scarl, le uniche sigle sindacali che sono riuscite ad ottenere qualche speranza dalle Istituzioni comunali sono l'Rdb Cub e la Faisa/Cisal. Le promesse che sono state fatte dal Campidoglio sono abbastanza scontate e non tengono conto dei reali bisogni dei cittadini e degli autisti della Tevere.
Qui non è solo questione di scioperare contro Cialone o qualsiasi altro gestore privato del Tpl: i problemi stanno a monte, poichè nell'ultima gara d'appalto non si è tenuto conto di alcune raccomandazioni della Corte dei Conti, affinchè il Tpl sia veramente un servizio di qualità per la cittadinanza. Si vocifera di dare un contentino alla Tevere Scarl per continuare fino al termine della gara d'appalto, che sarà a fine 2008: ma quanto si può dare ad un'azienda affinchè possa migliorare il servizio? E quali le cose da migliorare? Queste le nostre proposte:
- E' opportuno istituire dei punti di consultazione
anonima della utenza, facilmente accessibili al pubblico, corredati da una
procedura di esame imparziale delle segnalazioni, soggetta a report
periodico, anch’esso accessibile al pubblico. Si verrebbe in tal modo a
determinare un rapporto triangolare il quale, almeno in teoria, dovrebbe
innescare un circolo virtuoso, che orienti l’attività delle imprese gerenti verso
la corrispondenza tra servizi offerti, servizi oggetto della prestazionecontrattuale e servizi attesi dagli utenti. (Relazione Corte dei Conti cap. 1.2.8.h);
- La nuova logica contrattuale dovrebbe comportare la fissazione per via
normativa di requisiti di idoneità chiari e indefettibili per poter assumere o
continuare a gestire servizi di trasporto, evitando di premiare imprese decotte, le
quali scaricano sulla qualità e quantità del servizio la propria inadeguatezza tecnica. (Rel. C. dei C. 1.3.7.b);
- In molti casi, è stato, poi, individuato già a livello legislativo quale criterio di
selezione del contraente quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa che
consente, diversamente da quanto avverrebbe mediante il ricorso al criterio
automatico del prezzo più basso, di dare rilievo a componenti della proposta
contrattuale ulteriori rispetto alla mera convenienza economica. ( Rel. C. dei C. 6.4);
- E' opportuno accettare che, nei costi di un operatore, sia compreso un congruo profitto. E' opportuno che le autorità competenti abbiano la facoltà di chiedere garanzie agli operatori e le garanzie, se del caso, dovrebbero poter essere fornite da terzi, semprechè per fornirle l'operatore non faccia un uso improprio di fondi attribuitigli a fini diversi da un utente pubblico. (Art. 55 del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2000/0212);
- Tra le sanzioni in questione può rientrare il recesso unilaterale anticipato dal contratto (Art.6 bis.1.c del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2000/0212);
- Applicazione PER TUTTE LE CONSORZIATE, e non solo per la Tevere Tpl, dell' articolo 3 del contratto CCNL che prevede una contrattazione aziendale di secondo livello e che dovrebbe cadere a "pioggia" su tutte le aziende (che naturalmente non avviene). Tale integrazione deve appesantire la busta paga quanto quella dei lavoratori Trambus.

Ora, poichè la Trambus prende circa 3,70 euro a Km, la Tevere Tpl 2,30, e il Co.tri 2 scarsi, quanto ha intenzione di sovvenzionare il Comune per diminuire il divario che ci divide dai nostri colleghi più "ricchi" e fortunati?

In questi giorni si sta discutendo il destino di un importante azienda del Cotri, con quasi 80 dipendenti: la Simet Spa.
La suddetta azienda non rispetta appieno il CCNL e la normativa 626, sfruttando fino all'inverosimile i lavoratori, soprattutto quei ragazzi con il contratto a tempo determinato, che pur di non perdere il lavoro, sono costretti a turni massacranti.
Il problema della Simet è un problema comune a tutte le aziende del Cotri, un pò per ingerenza delle aziende ma forse anche a causa del profitto bassissimo a cui vengono costrette: 35 centesimi di euro in meno al Km. rispetto ai colleghi della Tevere Tpl (ex Sita).
In questa azienda ora, a causa delle gravi condizioni in cui gli ispettori dell'Atac hanno trovato i mezzi, c'è la possibilità di ritirare le linee e cederle a chissà quale destino.
Alcuni dei lavoratori della Simet sono già al qurto cambiamento d'azienda in pochissimi anni, e quasi mai sono migliorate le condizioni trovate, rispetto a quelle precedenti: è ammissibile che gli autisti debbano pagare un costo così alto, a causa degli errori della politica e dei Sindacati Confederali Cgil Cisl e Uil?

Impegnamoci seriamente a mandare email di protesta alle segreterie di competenza:

filtnz@uni.net
Fit-Settore_Autoferro@cisl.it
uiltrasporti@uil.it

">Link

giovedì 24 maggio 2007

LETTERA AD UN SINDACO MAI NATO

(il bus fa il bis e l’autista un c..o così)

"Egregio Sig. Sindaco,
Le scrivo questa presente per ringraziarLa del Suo interessamento ai bus di periferia. Il Suo gesto, quello di salire con noi e i nostri passeggeri, è stato veramente nobile, degno di un grande comunicatore, un nuovo Gandhi, che oltre ad inaugurare fiere, mostre e centri commerciali, dimostra quanto sia veramente interessato ai bisogni dei più deboli, quelli che vivono e lavorano in periferia.
Già, perché dopo aver 'ecologizzato' il centro con i nuovissimi bus a metano per la Trambus si è occupato anche delle nostre necessità: quelle dei conducenti della TEVERE S.c. a r.l.
Si è interessato alla nostra struttura societaria, fondata con la cifra irrisoria di € 10.000,00 dove la Sita gestisce il 51%, l’ APM il 40% e il Cotri il 9%. Quest’ultimo è un consorzio di una quindicina di piccole e medie società, incomprensibilmente isolate dalla casa madre, con decine di depositi spesso non a norma, sparsi in tutta Roma che si scambiano linee e personale come si faceva una volta con le figurine: così capita di cambiare società ogni anno o quando il principale decide di fare piazza pulita.
Tornando alla Tevere Scarl, avrei alcune richieste da farLe, come utente e come dipendente: abbiamo bisogno di personale che a terra segua le linee durante tutto l’arco della giornata, poiché l’attuale monitoraggio è inefficiente: si vedono continuamente trenini di bus ogni pochi minuti mentre dalla parte opposta si attende anche più di mezz’ora!
Si è mai chiesto come un cittadino possa informarsi sulle linee gestite dai privati, se non c’è un punto d’informazione per l’utente o un controllo della qualità del servizio e del personale, visto che alcuni lavorano anche oltre 8 ore al giorno poiché assunti con il contratto a tempo determinato e rinnovabile solamente se sei disposto ad essere schiavizzato?
La maledetta gara d’appalto al ribasso che il Comune ha applicato per l’aggiudicazione delle linee, ha dato i suoi frutti: POCHI SOLDI E QUALITA’ SCADENTE.
Il Cotri poi gestisce in SUBAPPALTO (ancora meno soldi alle aziende) molte linee e Le lascio immaginare la situazione delle vetture e del personale: straordinari mai pagati, ferie negate e un continuo MOBBING da far paura.
Per controllare lo stato dei bus basta fare come fa Lei, caro sindaco, cioè utilizzare i mezzi di periferia invece delle scintillanti Auto Blu che noi cittadini paghiamo!
Poi Lei sa, caro Sindaco, che le vetture che guidiamo sono del Comune così come le strade che percorriamo e che se tra qualche anno il mio fisico sarà deteriorato a causa delle buche o dei mezzi privi di sospensioni, io perderò il lavoro? Proprio così, la Tevere Scarl non dà garanzie a chi tra qualche anno non passerà le visite mediche periodiche, poiché non riconosce la malattia professionale e non è obbligata a mantenere il personale nono idoneo.
Ma per capire veramente a chi giova questa LIBERALIZZAZIONE (BERSANI sei dalla parte dei cittadini o delle LOBBY?) basta guardare il salario di un autista della Tevere Scarl: dopo 5 anni di servizio è sempre lo stesso, 1000 € al mese. Poco troppo poco per chi vive tutti i giorni in mezzo al traffico infernale di Roma, per chi ha la responsabilità civile e penale di portare passeggeri e non bestiame o merci, per chi viene a lavorare fuori zona di competenza ( alcuni lavorano anche a 60 Km. da casa) e per chi non ha adeguati buoni pasto con cui alimentarci durante l’arco della giornata lavorativa che Le garantisco essere molto lunga.
E allora grazie Sig. Sindaco, grazie per aver capito che è ora di valorizzare la nostra professione ed equipararla economicamente al dipendente Trambus, che farà si lo stesso lavoro stressante che facciamo noi, ma sorride e torna a casa sereno perché ha un salario degno della categoria degli AUTOFERROTRANVIERI."

PREGASI INVIARE AI SEGUENTI INDIRIZZI

Assessore Comune Roma Mauro Calamante Fax 0657283925
w.veltroni@comune.roma.it
presidente@regione.lazio.it
ld.gabinetto@comune.roma.it