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lunedì 31 marzo 2008

Quale futuro?


La speranza è quella di poter essere finalmente ascoltati, di non essere strumentalizzati per fini politici o sindacali e di poter dire la nostra, poichè fino ad ora abbiamo delegato persone che forse tutto hanno fatto tranne il bene del servizio pubblico. Qualcuno dovrebbe informarsi bene su ciò che succede nelle maggiori capitali europee dove il trasporto pubblico, privatizzato e non, ha come punto di riferimento l'efficenza e la tutela degli utenti, dei lavoratori e dell'ambiente. Possiamo solo immaginare, noi della Tevere tpl scarl, autobus a basso impatto ambientale (nel Regno Unito la compagnia di trasporto Oxford Bus tra poco diventerà la prima ad usare veicoli con motore Euro V), capolinea automatizzati dove l'informazione all'utenza non è solo necessaria, ma è di particolare rilevanza. Tanto per capirci, tutte le società organizzano corsi di addestramento e aggiornamento per il personale, al fine di migliorare la relazione tra utenti e dipendenti.
Non parliamo poi dei salari, nettamente inferiori rispetto a quelli dei nostri colleghi Trambus e Cotral: e se dovessimo confrontarli con la media europea ci viene da piangere!

E' per questo che alcuni di noi hanno intrapreso la strada del dialogo con le associazioni dei consumatori, proprio per informarle della situazione paradossale in cui vive il Tpl a Roma.

E' nata così la collaborazione con Attac nell'Agosto del 2007 e con Assoutenti all'inizio di quest'anno. Il primo risultato, evidente ed importantissimo, è stata la partecipazione di un nostro membro nel tavolo di confronto che la Regione Lazio ha avuto con alcune associazioni dei consumatori il giorno 6 marzo del 2008. Questo un riassunto:

Regione Lazio 06/03/2008
(Sala latini) ore 11:00



PRESENTI:
Presidente commissione mobilità Regione Lazio: Enrico Luciani
Rappresentante Assessorato mobilità : Dott. Averardi
Portavoce On. Pigliacelli
Cotral S.p.A.
Codici

Aduc

Associazione pedoni

Movimento dei consumatori

Assoutenti


ORDINE DEL GIORNO: Problematiche mobilità su ferro e su gomma nel basso Lazio

Nella seduta odierna, oltre a toccare i tasti dolenti del trasporto pubblico locale nella zona del frosinate, sono stati poste diverse lamentele sul Tpl nel comune di Roma ed in particolare sulle linee gestite dalla Tevere Tpl scarl. E' stata fatta la richiesta di un tavolo di confronto che abbia come interlocutori l’Aremol (Agenzia Regionale mobilità nel Lazio), l’Agenzia comunale dei servizi pubblici e l’Atac, poiché il contratto d’appalto con la Tevere scarl che sta per scadere, dovrebbe essere migliorato secondo i canoni conformi all’ottimizzazione del servizio per gli utenti. Troppe sono infatti le piccole e medie società che fanno capo alla società consortile e troppo spesso guardano più gli interessi propri che quelli della collettività.
Il Movimento dei consumatori ha già attivato il monitoraggio sulle aziende del Tpl e intrapreso la strada del confronto con i cittadini per misurare il grado di soddisfacimento dell’utenza.
L’Aduc ha chiesto sostanzialmente che i cittadini vengano seriamente consultati dalle aziende per apportare le migliorie necessarie allo sviluppo di un servizio pubblico efficiente, verificando la qualità dello stesso. Inoltre è stata fatta la proposta di incrementare le metropolitane leggere e i treni che potrebbero collegare l’hinterland romano con la Capitale.
L’associazione Codici ha già da parte sua attivato un osservatorio sul Tpl capitolino e posto sotto la lente d’ingrandimento i mezzi di superficie.
Il Dottor Averardi, membro della Direzione dei trasporti regionale del Lazio, ha fatto notare che nella giornata di ieri – 05 marzo 2008 – il Consiglio regionale ha dato mandato all’Aremol per verificare l’efficienza del servizio pubblico su ferro e su gomma.
L’On. Luciani, Presidente della commissione, ha auspicato un futuro con un'unica azienda regionale del Tpl in modo tale da avere un unico interlocutore con il quale interagire.


Conseguentemente a ciò che si è discusso abbiamo inoltrato una richiesta di convocazione ufficiale che riporto quì di seguito:


Roma 01/03/2008
Spett.le

Agenzia Regionale per la Mobilità
c.a. Presidente Clemente Ruggiero
Via del Pescaccio, n. 96/98
00166 ROMA
Tel: 06 / 51687816
Fax: 06 / 51687812

Agenzia Comunale Servizi Pubblici
c.a. Presidente Paolo Leon
via Cola di Rienzo, 21700192 Roma (RM)
Tel: 06/367071
Fax: 06/36707212




Oggetto: Richiesta convocazione tavolo di lavoro


I sottoscrittori della presente, viste le problematiche attuali, varie e gravi che attanagliano il Trasporto Pubblico Locale, chiedono
A) un’audizione urgente per porre alla Vs. attenzione alcuni punti:
1) Miglioramento della qualità del servizio erogato;
2) Verifica di strutture societarie e depositi aderenti al consorzio Tevere Tpl scarl;
3) Puntualità corse e potenziamento delle linee critiche;
B) l’instaurazione di un tavolo di confronto con le parti interessate (ATAC, CONSORZIO TEVERE TPL SCARL) al fine di poter instaurare un proficuo e pacifico dibattito.

In attesa di un riscontro, porgiamo distinti saluti.
ASSOCIAZIONE ATTAC
ASSOUTENTI LAZIO – UTP
COMITATO CITTADINI EUROPEI
COMITATO AZIONE INDIPENDENTE
ASSOCIAZIONE PEDONI


A breve speriamo di informarvi su eventuali comunicazioni da parte degli organi preposti.


domenica 2 dicembre 2007

Il problema Trambus Open




Questo è ciò che un gruppo di lavoratori della Trambus Open denunciano e noi continuiamo a dare fiducia a chi invece è dalla parte opposta:
"TRAMBUS OPEN è una società mista pubblico privata di cui il 60% appartiene a Trambus e il 40% a Les Cars Rouges (società francese).
La collaborazione tra TRAMBUS ed il socio francese è nata solamente perchè in Italia la normativa vietava l’omologazione di “bus aperti” mentre i francesi erano leader nella gestione di questo tipo di trasporto.
Anche se,oggi,TRAMBUS OPEN è diventata la società più prolifica delle “controllate” corre l’obbligo di evidenziare una serie di problematiche che interessano i dipendenti e i collaboratori dell’ azienda.
Gli autisti sono disciplinati dal CCNL Autonoleggio (Trambus Open non possiede licenze da noleggio di Roma) ma il loro lavoro è il trasporto pubblico di linea a tariffa unica (110-Archeobus-Roma Cristiana) al contrario, il servizio di Noleggio viene esercitato dagli autisti Trambus, i cosìdetti “flessibili” (Rim.Tuscolana).
Di fatto esiste una totale promiscuità tra TRAMBUS e TRAMBUS OPEN su ogni tipo di servizio turistico e *scolastico (*fino alla fine del 2006), ma con una differenza salariale di circa 250€ e nessuna tessera di libera circolazione “METREBUSCARD”.
Il personale hostess 110-Archeobus è inquadrato dalla società Quanta da Luglio 2007 con il CCNL Commercio mentre le hostess Opera Romana Pellegrinaggi sono da poco regolate con contratti a tempo determinato (sempre da Quanta ).
Nonostante i continui inviti all’applicazione del CCNL TPL si deve segnalare una totale forzatura ai NO , non ultima anche la contrattazione aziendale voluta poi fortemente dalla TRAMBUS con un P.D.R. al fine di cancellare ogni mancanza contrattuale.
Il CCNL Autonoleggio applicato dall’azienda ha delle lacune, in quanto non tiene affatto conto del Lodo Ministeriale Aziende esercenti Regione Lazio. Intendiamo aggiungere che l’azienda applica una sorta di Autoferronoleggio un contratto inventato dalla TRAMBUS OPEN.
Come se non bastasse a completare un quadro già poco felice si aggiunge il grande disagio che ha arrecato lo spostamento,voluto da ATAC a lasciare la rimessa “Lega Lombarda”e trovare sistemazione nel 1°piano del Terminal Gianicolo (territorio S.C.V.) dove denunciamo la mancanza delle strutture per i dipendenti (bagni – docce - spogliatoi-bacheche sindacali)
Per ovviare al problema rimessa (altezza al limite), Trambus Open ha pensato bene di porre delle modifiche agli autobus, in particolare di effettuare tagli di circa 30cm. in altezza sulla parte posteriore dei bus contravvenendo all’art.78 CdS e aggravando ulteriormente il bilancio aziendale (circa 3000€ a bus).
In via sperimentale è stata fatta una copertura artigianale su un autobus Volvo (altezza m.4.30) in servizio sulla linea B Roma Cristiana dove peraltro il percorso è in dubbio per la presenza di rami sporgenti.
La vettura viene ricoverata in una rimessa privata della società SIT(non entra nel Terminal)con conseguente disagio per gli autisti che devono inoltre pagare il biglietto metro per rientrare.
Denunciamo che Trambus Open ha in esercizio la linea 110 senza aver aggiudicata nessuna procedura di gara, in quanto il 110 a tutt’oggi figura ancora nel Trasporto Pubblico Locale (deviata in seguito come linea turistica) di fatto non paga permessi ZTL (piano pullman Comune di Roma) stesso discorso sulle linee stavolta turistiche Roma Cristiana (in collaborazione con O.R.P.) e Archeobus.
L’Assessore alla Mobilità deve sapere che Trambus Open svolge per conto di ATAC un servizio di TPL con una minibus n.c.c. del Comune di Anzio(senza nessun foglio di distrazione) dove peraltro prevede il ricovero della stessa
Non capiamo inoltre cosa lega l’azienda ai poteri politici,CHIEDIAMO UN INTERVENTO URGENTE, IL CCNL AUTOFERROTRANVIERI, IL RICONOSCIMENTO DEL COMUNE DI ROMA ALLA PARI DEI NOSTRI COLLEGHI TRAMBUS."

I LAVORATORI

venerdì 16 novembre 2007

L'RdB Cub ricevuta da Atac e Comune di Roma




Martedì 13 novembre e giovedì 16 una delegazione dell'RdB Cub trasporti - che ha portato con sé un lavoratore della Trotta Bus Services Spa e della Sira - è stata ricevuta dal Presidente dell'Atac Spa, Fulvio Vento, e dalla Commissione Speciale per la Sicurezza sul Lavoro del Comune di Roma, presieduta da Fabio Nobile.
Questi i punti fondamentali toccati in ordine di importanza:
a) Carenza di organico di tutte le consorziate;
b) Mancata erogazione del lavoro straordinario e rotazione ciclica dei turni non conforme all’art. 23 del CCNL;
c) violazione art. 36 dello Statuto dei lavoratori, che ricordiamo "obbliga per il beneficiario o appaltatore di applicare o di far applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona", in sintesi, nelle varie realtà consortili vengono usate disparità economiche, pur facendo parte dello stesso appalto;
d) Inadeguata manutenzione delle vetture, molte – soprattutto i Cursor 5000 – sono sprovviste di porte per la chiusura della cabina guida, di sospensioni e di freni;
e) Uso indiscriminato dei contratti a tempo determinato (D.Lgs. 368 06/06/2001);
f) Violazione della legge 626 per la sicurezza e la salute nei posti di lavoro;
g) Violazione dell’accordo aziendale sottoscritto il 22 giugno 2007 tra le OO.SS e la Tevere Tpl in materia di buoni pasto: alcune società non hanno elargito ancora i tickets;
h) Richiesta di avvicinamento della linea e del personale della 998L che effettua il servizio a Monte Mario - recentemente spostata per sciagurati accordi sinadacali - dalla zona Collatina al deposito più vicino di Roma Nord.
i) Personale di "dubbia provenienza" sui servizi di Trasporto pubblico locale.

Ci sarà poi un secondo incontro con Atac con cui approfondire il confronto e la collaborazione che l'azienda stessa ha chiesto alla Cub.

sabato 25 agosto 2007

L'alba di un nuovo mondo





Sento il profumo di brezza marina che da' nuova linfa alla voglia di cambiare. A poco meno di un anno dalla prima riunione di Azione Indipendente a P.le Agricoltura (era lo sciopero del primo dicembre del 2006), molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare. Con pochi mezzi ma tanta voglia di cambiare siamo riusciti a coinvolgere tantissime persone iniziando da Roma sud, non trascurando affatto trasferte anche nella zona di Ponte Mammolo, roccaforte della Tevere Tpl. Pionieri certamente, ma anche consapevoli che un servizio pubblico così fatiscente bisognava farlo conoscere a tutti i cittadini di Roma: abbiamo così creato un blog dove poter pubblicare tutte le nostre iniziative e i nostri disservizi, dovuti all'eccessivo attaccamento al dio denaro del datore di lavoro. Prima della pausa estiva è nata una stretta collaborazione con il Comitato di Lotta della Trambus che sfocerà, da parte di tutti noi, con l'adesione alla sigla sindacale Rdb Cub, per un'azienda unica del Tpl. Ma non finisce qui, visto che è recente l'accordo con il movimento popolare internazionale Attac con il quale promuoveremo una seria campagna d'informazione per far conoscere ai cittadini di Roma la vera situazione del Tpl. A breve quindi ci sarà un' assemblea di tutti i movimenti coinvolti, il cui unico scopo sarà quello di divulgare ottimismo, speranza e informazione in modo da poter ottenere da voi tutto l'appoggio di cui abbiamo bisogno per scardinare questo muro di omertà da parte delle istituzioni romane. Ora, se avete qualche minuto disponibile, potreste leggere l'articolo scritto da Marco Bersani sulle ultime novità del decreto Lanzillotta, modificato in Commissione Affari Costituzionali nel mese di maggio: "L’accordo raggiunto in Commissione Affari Costituzionali sul Disegno di Legge di riforma dei servizi pubblici locali rappresenta un importante “stop” al tentativo, pervicacemente portato avanti in questi mesi dalla Ministro Lanzillotta, di arrivare alla definitiva privatizzazione dei servizi pubblici locali. Occorrerà aspettare il testo, occorrerà vedere se e come questo sarà modificato in Aula, occorrerà vedere quanto incideranno gli strepiti di Confindustria, che già oggi su “Il Sole 24 ore” grida al “ritorno delle municipalizzate”, ma alcune novità dimostrano che la lotta dei movimenti paga. Il punto di partenza da considerare è la normativa attuale che, per i servizi pubblici locali, prevede la gestione attraverso una sola forma societaria - la Società per Azioni- nelle tre diverse modalità della società a totale capitale pubblico, a totale capitale privato o a capitale misto. Il punto di ripartenza della Ministro Lanzillotta prevedeva, con la sola eccezione del servizio idrico, la definitiva privatizzazione di tutti gli altri servizi pubblici locali. L’accordo raggiunto in questi giorni, invece, definisce una volta per tutte la differenza tra gestione pubblicistica (che può avvenire solo in economia o attraverso enti di diritto pubblico, come le aziende speciali) e gestione privatistica (che può avvenire solo attraverso SpA a qualsiasi titolo scelte con gara). Le novità sono più d’una. La prima è che finisce l’ambiguità, cara alle culture amministrative liberiste di destra e di sinistra, di considerare “pubblica” la gestione attraverso SpA a totale capitale pubblico o SpA a capitale misto. Come da sempre denunciano i movimenti, la SpA è un ente di diritto privato, che trasforma di per sé i servizi pubblici in servizi a redditività economica e comporta la trasformazione dei beni comuni in merci per il mercato. D’altronde, è la stessa Unione Europea -da un altro punto di vista ma con inequivocabile coerenza- a dire che ogni stato membro può decidere quali servizi gestire direttamente e quali mettere sul mercato, e che le ambiguità di affidamenti diretti a società di capitali non potevano essere ulteriormente tollerate. La seconda novità è il ritorno della possibilità di gestione dei servizi attraverso aziende speciali, ovvero attraverso società municipalizzate o consortili. L’ultima volta che comparivano nella nostra legislazione era con la Legge 142/90, poi travolte dall’ubriacatura liberista della messa sul mercato dei servizi. Non è secondario, anche culturalmente, il loro ritorno, che rimette potenzialmente in campo la gestione pubblica e obbliga gli enti locali ad uscire dall’ambiguità e a definire chiaramente se sono lì per amministrare il bene comune o per consegnare i servizi al capitale finanziario. Tutto risolto, dunque? Certo che no. La spinta liberista non demorde e sarà facile per molti enti locali giustificare la messa in gara dei servizi, con l’alibi (in parte fondato) della mancanza di risorse per gestire i servizi attraverso aziende speciali. Ma sancire normativamente la possibilità della gestione pubblica rafforzerà le lotte territoriali per esigere che sia sostanziata con una inversione di tendenza nelle politiche di trasferimento delle risorse dallo stato agli enti locali (come, nel caso dell’acqua, prevede la legge d’iniziativa popolare con il Fondo nazionale per la ripubblicizzazione). Inoltre, restano indefinite (ovvero tutelate dal DDL in discussione) le multiutilities collocate in Borsa, vero nocciolo del problema, sul quale i movimenti dovranno indirizzare le prossime mobilitazioni. Perché il collocamento in Borsa significa la definitiva consegna dei beni comuni e della democrazia ai grandi capitali finanziari. Ma anche su questo punto, l’aver definito una separazione netta tra gestione pubblicistica e gestione privatistica faciliterà l’apertura di vertenze sinora molto difficili da intraprendere. A proposito dell’acqua. L’accordo raggiunto prevede l’approvazione di una moratoria sugli affidamenti del servizio idrico in corso. Su questo punto occorre ribadire che il testo è ancora insufficiente. La formulazione ambigua rispetto agli affidamenti cui si rivolge (nel testo si dice : “affidamenti a privati”), dovrebbe essere risolta, paradossalmente, dal nuovo testo del DDL (che in sostanza dice che tutti gli affidamenti a SpA a qualsiasi titolo vanno considerati “affidamenti a privati”). Ma resta il problema del tempo. L’aggancio della moratoria alla modifica del Dlgs. 152 (Decreto Ambientale) la fa diventare niente più che una proroga (e il Presidente di Confservizi, sempre oggi su “Il Sole 24 ore”, raccomanda la limitazione dei tempi sulla moratoria) e, inoltre, sembra far prefigurare la non volontà di addivenire a una nuova legge sull’acqua, bensì ad inserire eventuali modifiche direttamente nel Decreto Legislativo ambientale. Su questo, occorre che i movimenti continuino a chiedere che la moratoria sia relativa a tutti gli affidamenti in corso e che resti in vigore fino ad approvazione di una nuova legge sull’acqua. Infine, sulla legge per l’acqua. L’accordo raggiunto, pur non riguardando direttamente il servizio idrico, ha paradossalmente un effetto positivo proprio sulla campagna che i movimenti stanno conducendo per la legge d’iniziativa popolare. Infatti, è sufficiente applicare un sillogismo aristotelico per dimostrare come i i movimenti abbiano avuto ragione e come sarà complicato per i liberisti far arretrare la discussione rispetto a quanto stabilito. Il sillogismo funziona così : a) il DDL Lanzillotta afferma che la gestione pubblicistica può avvenire solo in economia o attraverso aziende speciali; b) il servizio idrico, come stabilito dal programma di governo dell’Unione, “sia come proprietà che come gestione deve rimanere in mano pubblica” ; di conseguenza : c) il servizio idrico può essere gestito solo in economia o attraverso aziende speciali. Che è quello che dice la legge d’iniziativa popolare, che è quello su cui proseguono le mobilitazioni dei movimenti. Insomma, la lotta continua e ancora non sappiamo i prossimi sviluppi. Ma per chi si batte contro tutte le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, la partita si è riaperta. E, intanto, moltiplichiamo le firme per l’acqua."



Azione Indipendente

venerdì 17 agosto 2007

COMITATO DI LOTTA TRAMBUS





COMITATO DI LOTTA
Trambus


IL 24 AGOSTO 2007
MI ALZO, E SCIOPERO DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 16.30

CONTRO L’ARROGANZA AZIENDALE CHE NON MI VUOLE ASCOLTARE SUL PROBLEMA DELLE RISERVATE E NON SOLO……CHE MI OBBLIGA A USCIRE DA CASA, PER RECARMI IN SERVIZIO DUE ORE PRIMA DEL TURNO E AL TERMINE DEL SERVIZIO PER RIENTRARE A CASA, MI FA GIRARE MEZZA ROMA.

PER L’ABBINAMENTO DELLE RISERVATE CON TURNI RIM/RIM
PER AVERE PIU’ TEMPO DA DEDICARE AI MIEI CARI
PER NON ESSERE TRATTATO DA LAVORATORE DI SERIE B

MODALITA’ : L’ultima partenza utile verrà effettuata alle ore 8.29
Le partenze in tabella dalle ore 8.30 in poi rientrano
nell’orario dello sciopero e non devono essere effettuate.

Attenzione!! Valgono gli orari stabiliti dalla tabella di marcia

Al termine dello sciopero alle ore 16.30 ci si deve presentare In rimessa alla gestione per la ripresa del servizio


Voglio vedere se dopo questo sciopero qualcuno pensa che non mi debba risolvere il problema delle riservate!!! E non solo………..

Comitato di Lotta Trambus
Roma 17 agosto 2007

martedì 19 giugno 2007

Sciopero Cub Trasporti

CUB TRASPORTI
Rappresentanze di Base Federazione Trasporti
Settore Autoferrotranvieri Provinciale di Roma
00175 ROMA via dell’Aeroporto 129 ( 06762821 fax 067628233
e-mail: federazione@rdbcub.it cubtrasporti-tpl@libero.it
www.rdbcub.it www.trasporti.rdbcub.it

ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI DEL CONSORZIO “TEVERE TPL SCARL” VENGONO CHIAMATI ALLA LOTTA

SETTIMA GIORNATA DI SCIOPERO INDETTA DALLA RdB CUB TRASPORTI.
TUTTI I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL CONSORZIO TEVERE TPL SCARL SONO CHIAMATI A RIVENDICARE PIÙ DIRITTI, PIÙ DIGNITÀ E PIÙ SALARIO.

BASTA CON GLI APPALTI AL RIBASSO E CON LA POLITICA DEI SACRIFICI, I LAVORATORI HANNO GIA’ DATO!!! ESIGIAMO
RISPOSTE CERTE, VERE E SUBITO AL DIRITTO AD UN SALARIO DIGNITOSO.


CONTRATTO INTEGRATIVO SUBITO (200 euro medi al mese in più):
· €50,00 come indennità per uso del telefono personale per motivi di servizio (in alternativa telefono veicolare a bordo dei mezzi aziendali – bus e macchine degli addetti all’esercizio e degli ausiliari al traffico);
· Buoni pasto per tutti– personale viaggiante non;
· Indennità indicizzata per i nastri che superano le otto ore temporali;
· Indennità di trasferta
· Tutela del personale inidoneo alla mansione;
· Normativa scritta per la costruzione dei turni (operatori ed addetti all’esercizio, ausiliari al traffico);
· Applicazione del coefficiente di sostituzione del personale;
· REALE STATO DI SICUREZZA DEGLI AUTOBUS

LO SCIOPERO È UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA
QUESTO È LO SCIOPERO DI TUTTI I DIPENDENTI DEL CONSORZIO TEVERE TPL SCARL
TUTTI POSSONO SCIOPERARE IN QUANTO NELLA PIATTAFORMA C’È QUALCOSA PER TUTTI

MANIFESTAZIONE-PRESIDIO IN VIA CAPITAN BAVASTRO, DI FRONTE L’ASSESSORATO MOBILITÀ E TRASPORTI
PARTECIPIAMO MASSICCIAMENTE UNITI E COMPATTI


Roma 19 giugno 2007
">Link

venerdì 15 giugno 2007

LA FAISA/CISAL RICEVUTA IN CAMPIDOGLIO

Buone notizie dal Campidoglio? Speriamo !!!!!!!

"F.A.I.S.A.
Federazione Autonoma Italiana Sindacale Autoferrotranvieri

00176 Roma.Via Galeazzo Alessi 172.Tel 0624407185.Fax0624404389

LA FAISA/CISAL RICEVUTA IN CAMPIDOGLIO! Dai rappresentanti dei gruppi politici di maggioranza e opposizione

Colleghi e Colleghe,ı lo sciopero e la manifestazione di ieri hanno prodotto un primo risultato.ı Nel corso del Consiglio Comunale siamo stati ricevuti dai Capogruppo politici del Consiglio Comunale eı precisamente dall' Ono Piso ( AN, Vice Presidente del Consiglio Comunale ), dall' Ono Nobile (PdCI,ı Presidente Commissione della Qualità, Sicurezza e lavoro ), dall'On. Valeriani ( Ulivo, Presidenteı Commissione Ambiente e lavori ), dall'On. Pomarici ( Forza Italia Vice Presidente Commissione lavoriı Pubblici) .ı Ad essi abbiamo rappresentato l'enorme disagio dei lavoratori della TEVERE TPl s.c.a.r.l. che, purı svolgendo la stessa attività ed oltretutto lavorando 2 ore alla settimana in più rispetto ai colleghi diı TRAMBUS, ricevono uno stipendio sensibilmente inferiore.ı A tale proposito abbiamo chiesto con forza che il Consiglio Comunale si impegni ad individuare nellaı prossima revisione di bilancio (luglio 2007), risorse aggiuntive da destinare come adeguamento salarialeı anche per i lavoratori di TEVERE TPl così come è già avvenuto lo scorso anno per i dipendenti di ATAC,ı TRAMBUS, METRO e COTRAl.ı Abbiamo fatto rilevare che in tempi in cui la politica parla diffusamente di lotta alla precarietà, di parità deiı diritti, di miglioramento delle condizioni di lavoro, la situazione dei lavoratori privati è del tutto intollerabileı e che si continuerà a lottare finché non sarà sanata.ı Sono stati ancora una volta espressi gli altri motivi che ci hanno portato a scioperare e che riguardano laı gestione del personale, le inadeguate manutenzioni, la sicurezza dell'esercizio e degli impianti.ı AI termine dell'incontro ( questo è il risultato positivo ) i rappresentanti delle forze politiche si sonoı impegnati ad elaborare entro la fine di giugno, un ordine del giorno che impegni la Giunta Comunale aı risolvere i problemi posti.ı Vi informeremo tempestivamente dei prossimi sviluppi.ı Continuiamo ancora la nostra azione, anche sviluppando modi diversi di lotta."">Link

domenica 3 giugno 2007

Romaone e A.I.

Qui Roma Dai bus al blog: In Rete la lotta della Tevere Tpl Mobilità - Nasce il movimento "Azione indipendente", voluto da un gruppo di autisti della cooperativa e delle aziende private che gestiscono il 20% del trasporto pubblico capitolino Repertorio - Una protesta delle Rappresentanze sindacali di base :

Ulisse Spinnato Vega Roma, 29 maggio 2007

Denunciare la disparità di trattamento dei lavoratori e la scarsa manutenzione dei mezzi che nuocciono alla qualità del trasporto bus soprattutto in periferia. Un gruppo di autisti della Tevere Tpl e della costellazione di aziende esternalizzate ad essa legate - che nel complesso gestiscono circa il 20% del trasporto di superficie - ha costituito con questi scopi il movimento di lotta "Azione indipendente".L'organismo punta a dare voce ai conducenti del trasporto pubblico locale capitolino gestito da società private e denuncia la mancata equiparazione ai colleghi Trambus. Ossia: più lavoro, meno soldi, meno tutele, niente mense e niente buoni pasto. Senza dimenticare l'assenza di mezzi di comunicazione di servizio, lo scarso monitoraggio a terra, le vetture sporche e la lacunosa applicazione della legge 626.Le cause del disagio? A loro dire il contratto di servizio aggiuntivo con gara al ribasso per la Tevere e il meccanismo dei subappalti alle altre aziende. Di recente gli autisti, con i sindacati di base, hanno anche promosso agitazioni differenziate rispetto agli scioperi generali di settore: il 16 aprile, il 4 e il 18 maggio. Adesso "Azione indipendente" tenterà di dare coordinamento e incisività a una protesta che soffre la dispersione dei lavoratori nell'ambito della miriade di aziende interne e collaterali alla cooperativa Tevere. "Azione indipendente" ha già un blog per ogni notizia e per i contatti. Ma in cantiere c'è un sito che sarà ben più completo e ospiterà persino lo statuto del nuovo soggetto.

mercoledì 16 maggio 2007

SCIOPERO FAISA IL 18/05/2007

Azione Indipendente aderisce allo sciopero indetto dalla Faisa per il giorno 18/05/2006 e partecipa in massa alla manifestazione di P.zza Venezia, ricordando però che IL MOVIMENTO HA LO SCOPO DI TUTELARE TUTTI I LAVORATORI DELLA TEVERE SCARL ( SITA-APM-COTRI) E QUINDI PRETENDE DI ESSERE ASCOLTATO QUALORA CI FOSSE UNO SPIRAGLIO DI TRATTATIVA CON IL COMUNE poichè, a poco più di dieci giorni dalla raccolta firme sull'importantissima petizione che trovate nel blog, abbiamo raggiunto quota 200.
Partecipiamo quindi a P.zza Venezia, partendo alle ore 09:30 da P.le Agricoltura.

Azione Indipendente è comunque un movimento libero da qualsiasi colore politico o sigla sindacale ma animato da un unico obiettivo:

MIGLIORARE LA CONDIZIONE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI DI TUTTO IL SETTORE PRIVATO